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La ricerca scopre che l’odontofobia non è una barriera al trattamento

Londra, Regno Unito: È stato stabilito che i pazienti con la fobia dell’odontoiatra possono spesso ritardare la visita dal dentista o evitarlo del tutto. È una buona notizia, quindi, che una recente ricerca ha rilevato come i piani di trattamento offerti dai dentisti sono fortemente influenzati dalla complessità della situazione orale del paziente ma non ostacolati dalla presenza di una fobia.

Anche se oltre il 50 per cento del pubblico britannico dice di essere ansioso nel visitare il dentista, solo il 12 per cento ha livelli di ansia così elevati da essere classificabili come fobia. Questi pazienti hanno spesso una salute orale più scadente e tassi più elevati di carie dentarie, risultati che sono in parte dovuti all’elusione del trattamento clinico.

Un nuovo studio condotto dai ricercatori del King’s College di Londra si è proposto di verificare se la presenza di una fobia dentale modifica il piano di trattamento proposto in tale paziente rispetto al piano di un paziente non fobico. I ricercatori hanno invitato 79 dentisti con sede nel Regno Unito a creare un piano di trattamento per un paziente immaginario che aveva esigenze di trattamento semplici o complesse basate su un certo numero di variabili dipendenti, come il trattamento parodontale, le estrazioni e la fornitura di corone.

I risultati dello studio hanno dimostrato che i dentisti offrono un piano di trattamento più complesso per condizioni complesse e che le decisioni di trattamento sono influenzate principalmente dalle esigenze orali dei pazienti, e non dall’esistenza o meno di una fobia dentale.

La dottoressa Ellie Heidari, autrice principale dello studio e tutor clinico specialista senior presso il King’s College di Londra, ha detto in un comunicato riguardante lo studio: «Per fornire cure odontoiatriche a persone affette da odontofobia, è importante adattare un approccio in cui la prevenzione delle malattie orali e la conservazione dei denti, quando possibile, è prevista nei piani di cura dentale».

«Un’altra componente importante nella loro cura sarebbe quella di affrontare la fobia dentale fornendo loro l’opportunità di accedere alla terapia comportamentale cognitiva. Questa è una terapia che ha dimostrato di avere molto successo», ha aggiunto.

Il dottor Tim Newton, professore di psicologia applicata all’odontoiatria al King’s College di Londra, ha commentato: «Coloro che soffrono di odontofobia stanno sperimentando sia le enormi sfide di vivere con la loro paura, sia di avere una salute orale più scadente. È gratificante vedere che per il team odontoiatrico la presenza di una fobia non è percepita come una barriera a complessi approcci protesici o preventivi. Speriamo di essere in grado di garantire che non solo le persone affette da fobia dentale traggano i benefici di una buona salute orale, ma anche di superare la loro paura attraverso la più efficace terapia di trattamento-comportamento cognitivo».

Lo studio, intitolato “The impact of dental fobia on care planning: A vignette study”, è stato pubblicato nel numero di aprile 2019 del British Dental Journal.

 

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