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Intervista al dott. Eric Block: “l’odontoiatria è una faticaccia”

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L’odontoiatria è una professione faticosa e un eccessivo stress legato al lavoro al volte può portare a stati di ansia, depressione e burn out professionale (immagine: Azat Valeev/Shutterstock).

Il dott. Eric Block è un dentista a tempo pieno ad Acton, in Massachusetts, negli Stati Uniti. Alcuni anni fa è stato sopraffatto dalla quantità di stress che l’odontoiatria stava generando nella sua vita quotidiana e ha deciso di agire per migliorare la sua salute mentale. La sua storia è raccontata nel suo libro “The Stress-Free Dentist: Overcome Burnout and Start Loving Dentistry Again” scritto nella speranza di aiutare altri dentisti ad affrontare problemi simili di salute mentale. Per sensibilizzare sul burn out professionale, il dott. Block ha accettato di parlare con Dental Tribune International e di raccontare alcuni dei principali cambiamenti che ha dovuto apportare per ritrovare le energie e poter godere ancora una volta della vita di uno studio odontoiatrico.

 

Dott. Block, salute mentale e benessere sul lavoro non sono termini nuovi. Tuttavia, esacerbato dalla pandemia di Covid-19, l’argomento ha ricevuto più attenzione che mai ultimamente e questo ha gradualmente contribuito a rimuovere lo stigma della malattia mentale. Quanto è importante per lei personalmente una buona salute mentale e quanto impegno mette per sentirsi a suo agio nel lavoro e nella vita quotidiana?
La salute mentale è più importante che mai. A causa della pandemia di Covid-19, c’è stato molto isolamento e mancanza di socializzazione. Tuttavia, ora c’è un crescente parlare di burn out correlato al lavoro e alla salute mentale. L’odontoiatria è una faticaccia e se non ci concentriamo sul nostro benessere e sulla nostra salute mentale può portare al burn out o addirittura al suicidio. Ecco perché è fondamentale il coinvolgimento tra colleghi.

The Stress-Free Dentist è nato dalla necessità di condividere la sua storia per aiutare i professionisti del settore dentale e i loro team a risolvere i problemi di salute mentale. Le azioni intraprese, tra cui il confronto sul tema e una migliore comprensione del suo percorso, le hanno permesso di agire e raggiungere il suo benessere?
Sì, ho dovuto guardarmi allo specchio e dirmi che c’era un problema, dovevo fare qualcosa al riguardo. Sapevo che i problemi di stress, ansia e burn out che stavo provando non sarebbero scomparsi da soli. Così sono andato da un terapista locale che mi ha aiutato a scoprire perché ero così ansioso. Ho condiviso la mia storia nel libro per dire ai dentisti colleghi che là fuori c’è speranza, che non dovrebbero cedere alla falsa convinzione che l’odontoiatria sia solo una professione stressante e che non si possa fare nulla per cambiarla: sono la prova che così non è.

Crede che il ruolo di un dentista possa includere quello di medico, chirurgo, CEO e imprenditore? Potrebbe spiegarci in che modo assumere tutti questi ruoli può aumentare lo stress sul lavoro?
Sono uscito dalla scuola di odontoiatria con competenze cliniche minime e competenze di leadership, comunicazione, risorse umane, marketing o contabilità assolutamente pari a zero. Come professionisti del settore dentale possiamo completare la nostra formazione odontoiatria e aprire un’attività di successo senza alcuna formazione aziendale. La maggior parte di noi commette errori e impara al volo da questi. Siamo medici con trapani e aghi e dobbiamo concentrare tutta la nostra attenzione su un paziente che è un bersaglio sveglio e mobile durante l’intervento chirurgico. Dobbiamo continuare a lavorare in questo modo, paziente dopo paziente, e poi occuparci anche degli aspetti non clinici della nostra attività. Il chirurgo dell’ospedale locale si occupa anche di marketing, deve valutare i costi generali e gestire le risorse umane? Ne dubito. Lui o lei si concentra sulla cura del paziente, mentre i dentisti hanno così tanti altri ruoli da ricoprire.

In che modo l’assunzione di così tante responsabilità influisce sulle interazioni con i pazienti?
Tutti questi altri ruoli che ricopriamo sfortunatamente diminuiscono la nostra attenzione sulla cura clinica del paziente che è l’aspetto più importante dell’odontoiatria. Con un computer, quando inizi ad aggiungere più schede al desktop, può essere opprimente. Allo stesso modo in odontoiatria sarebbe fantastico se avessimo solo una scheda aperta intitolata “cura clinica del paziente” ma sfortunatamente ci sono altri aspetti delle dinamiche dello studio che alla fine richiedono attenzione. Può sicuramente essere estenuante destreggiarsi tra tutte queste “schede”.

Quando parla di burn out ha menzionato nel suo libro che essere un introverso può contribuire all’esaurimento mentale sul lavoro. Essendo lei un introverso, in che modo influiscono sul suo lavoro e sul suo benessere rifuggire le interazioni sociali con i pazienti o sentirsi nervoso durante le stesse?
Come introverso, mi rilasso non tanto parlando con qualcuno quanto piuttosto prendendomi delle pause, ora dopo ora, tra un paziente e l’altro. Come dentisti ci si aspetta che siamo costantemente di buon umore e al nostro meglio. Questo è sempre stato, ed è tuttora, estenuante per me. La mia partner è estroversa e sembra ritrovare energia partecipando alla vita sociale. Non sembra stancarla e per me va benissimo. Con il tempo ho capito che non c’è niente di sbagliato in me: è proprio come sono cablato.

Quali sono alcuni dei cambiamenti chiave che ha dovuto apportare per migliorare la sua salute mentale e ritrovare il piacere nella sua professione?
Ho imparato che dovevo prendermi cura di me stesso prima di potermi prendere cura degli altri. In precedenza stavo cercando di essere tutto per tutti e ho detto di sì a tutti, che in effetti era dire di no a me stesso. Ho iniziato a sentirmi più a mio agio con me stesso interiormente e ho imparato a dire di no agli altri di tanto in tanto. 

Nel suo libro racconta la storia di una paziente che, durante il suo primo appuntamento, ha letto le sue iridi. Potrebbe raccontarci la storia e metterla in relazione con il modo in cui il burn out le ha insegnato l’importanza della selezione del paziente e del caso?
Il mio intuito mi diceva che poteva essere una paziente con la quale non desideravo essere coinvolto. L’odontoiatria è come un matrimonio e puoi essere spostato con i pazienti per molto tempo, ma puoi anche dire di no. Non necessariamente bisogna prendere in cura tutti. Questa donna sarebbe potuta essere un’ottima paziente ma ho pensato che si sarebbe adattata meglio nello studio di un collega. Non bisogna dire di sì a tutti i pazienti o a tutti i casi. Rimani nella tua zona di comfort.

La tecnologia è uno strumento potente che trasforma le imprese e facilita il lavoro. In uno dei suoi articoli parla di come l’aggiunta di nuove tecnologie, come la stampa 3D, possa aiutare ad alleviare lo stress e la pressione sul lavoro. È stato così per lei personalmente?
L’aggiunta di una nuova tecnologia di trattamento o di nuove modalità di trattamento può essere rigenerante per un dentista e il suo studio. Fare la stessa cosa giorno dopo giorno può portare a noia e a esaurimento. Aggiungere qualcosa di nuovo può essere incoraggiante e rendere le cose di nuovo eccitanti. Il tuo personale e i tuoi pazienti sentiranno questa motivazione. Ho avvertito questo quando sono diventato completamente digitale.

Nello stesso articolo menziona anche come investire in una stampante 3D può aiutare a stupire i pazienti. In che modo mettere in mostra le nuove tecnologie può migliorare la soddisfazione dei pazienti e rendere il lavoro più divertente?
L’aggiunta di una nuova tecnologia come la stampante 3D è estremamente impressionante. I pazienti sono sempre stupiti dalla scienza che sta dietro. È ottimo anche per il marketing in quanto può far sì che uno studio si distingua dagli altri. I pazienti vorranno indirizzare la loro famiglia e i loro amici in uno studio odontoiatrico esperto in tecnologia.

Vuole aggiungere altro?
Ho un nuovo libro in uscita, provvisoriamente intitolare “Stress-Free Dental Implants, è un nuovo podcast. Ho creato anche un sito web che si chiama Dental Industry Academy e vorrei promuoverlo.

 

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