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Le potenzialità della Piattaforma DS Core: intervista al Dott. Roberto Molinari

lun. 18 dicembre 2023

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Il Dott. Roberto Molinari, diplomato in odontotecnica e laureato con lode presso l’Università di Bologna in odontoiatria e protesi dentaria, specializzato in parodontologia, implantologia e protesi estetica, esperto di CAD/CAM e tecniche digitali, è relatore in congressi internazionali, tiene corsi specialistici, è opinion leader di Dentsply Sirona e membro del Board della comunità Peers. Gli abbiamo rivolto alcune domande sulla Piattaforma DS Core, definita X Factor per la più grande azienda mondiale del settore dentale, osservata nel corso del congresso di Riccione DS World 2023, come una delle novità più importanti del presente e del futuro.

Quali sono le principali caratteristiche della piattaforma DS Core?
È una piattaforma creata al fine di semplificare i processi di lavoro e di migliorarne la comunicazione. La condivisione dei vari file del paziente (foto, rx, DICOM, impronte digitali) dà la possibilità a tutti i membri dello staff di accedere al sistema dando il proprio specifico apporto durante la fase di pianificazione. La piattaforma DS CORE consente di fatto la creazione del piano di trattamento. Oltre a questo rappresenta un ambiente sicuro e protetto in cui archiviare tutti i dati del paziente.

Può realmente integrare qualsiasi software presente nello studio?
L’integrazione tra i software rappresenta il punto chiave dell’approccio moderno digitale consentendo ai clinici di poter pianificare un caso passando un file da un software a un altro potendo virtualmente sovrapporre file di diversa natura come a esempio un file DICOM creato con una CBCT e un file STL creato da un impronta ottica. Avere tutti i software all’interno dello stesso ambiente, appunto la piattaforma DS CORE, rappresenta intuitivamente un grande vantaggio sia in termini di risparmio di tempo sia in termini di precisione e accuratezza. L’idea generale dell’azienda Densply Sirona è quella di inserire tutti i software di casa madre all’interno della piattaforma snellendo di fatto la fase di progettazione.

Quali i vantaggi per i professionisti e quali per il paziente?
La condivisione dei file tra clinico e odontotecnico rappresenta sicuramente un aspetto determinante, la possibilità di poter accedere alla piattaforma da qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento anche fuori dalle mura dello studio rappresenta un enorme vantaggio oltre al fatto che posso condividere il materiale inserito con il paziente temporizzando la condivisione in modo tale da aumentare il valore dell’immagine dello studio e di tutto il team. DS CORE mi consente inoltre di poter creare una dashboard mediante la quale mi è possibile comunicare con il paziente. Infatti la piattaforme mettendo a disposizione tutti i file del paziente mi consente di mostrargli quello che esattamente sarà il suo piano di trattamento definitivo. A tal proposito, ad esempio, mi rende possibile simulare immediatamente il potenziale risultato estetico e funzionale che il paziente otterrebbe sottoponendosi a un trattamento ortodontico con allineatori trasparenti progettati con il flusso digitale SURESMILE. Diciamo che strategicamente da questo punto di vista rappresenta uno strumento di marketing eccellente che mi aiuta ad incrementare il mio business.

Possiamo dire che nel settore dentale attualmente può essere uno strumento di telemedicina sicuro?
Certamente sì. Dobbiamo considerare che tale progetto nasce dalla collaborazione con Google che sicuramente rappresenta un partner di lavoro affidabile e rodato in termini di esperienze di Cloud e Sicurezza informatica. Questo a mio avviso rappresenta un ulteriore vantaggio per lo studio che non si deve preoccupare del back-up dei dati sensibili del paziente in quanto demanda tale compito ad altri.

Relativamente all’uso della tecnologia digitale e della IA, oltre a un percorso serio di formazione e a una relativa curva di apprendimento, vista la sua molteplice esperienza clinica per la risoluzione delle principali riabilitazioni richieste dal paziente, non ritiene che sarebbe importante anche una conoscenza generale di odontoiatria forense e un approccio di “risk management”, visto le complessità degli attuali studi digitalizzati?
Credo che avere nozioni di odontoiatria forense e risk management sia doveroso indipendentemente dallo “strumento” utilizzato digitale o analogico che sia. Dovrebbe essere chiaro a tutti che la gestione dei casi complessi non è cosa semplice e ovviamente il clinico che pianifica il caso deve avere le conoscenze scientifiche per poterlo gestire. Un approccio digitale rispetto a un approccio tradizionale analogico aiuta a semplificare il flusso di lavoro ma sottolineo ancora una volta, il mondo digitale non può sopperire, ancora, alle carenze conoscitive. Tuttavia è anche vero che ci stiamo addentrando in una nuova era in cui grazie alla IA tutto potrebbe essere facilmente gestibile. Forse in un futuro prossimo l’intelligenza artificiale sarà in grado di sopperire a tali lacune ma questo sarà un altro capitolo del tema.

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