Obiettivi: l’iperplasia gengivale indotta da farmaci è una condizione associata all’uso di calcio-antagonisti, immunosoppressori e anticonvulsivanti. La terapia deve coniugare minima invasività ed efficacia clinica. Questo case report valuta il ruolo del laser Nd:YAG (1064 nm) nella gestione non chirurgica dell’ipertrofia gengivale indotta da calcio-antagonisti.
Materiali e metodi: un paziente di 71 anni si è presentato con un’iperplasia gengivale generalizzata. L’esame clinico ha evidenziato un aumento di volume gengivale nel mascellare superiore e una lesione gengivale sanguinante tra i denti 2.3 e 2.4. L’esame radiografico ha mostrato tasche parodontali e una severa perdita ossea orizzontale nell’area interessata. L’anamnesi medica includeva l’assunzione di lercanidipina. Seguendo un protocollo LANAP, il trattamento ha previsto la sostituzione della terapia antipertensiva, la somministrazione di amoxicillina/acido clavulanico (875/125 mg) due volte al giorno per 6 giorni e sciacqui con clorexidina allo 0,2%. La prima fase ha incluso sondaggio parodontale, scaling sottogengivale e decontaminazione laser dell’arcata superiore con Nd:YAG (35 Hz, 7 W, 180 mJ/impulso). Al controllo a 2 settimane è stata osservata una riduzione dell’infiammazione. L’esame CBCT ha evidenziato un restauro in composito cervicale incongruo a livello del dente 2.3. La seconda fase del trattamento ha previsto la terapia laser Nd:YAG della lesione e la rifinitura del restauro. Dopo altre due settimane è stata osservata un’ulteriore riduzione del quadro clinico; tuttavia, è stata programmata una biopsia escissionale.
Risultati: i controlli clinici hanno evidenziato una significativa riduzione del volume della lesione e dell’infiammazione.
Conclusioni: la terapia con laser Nd:YAG in associazione al protocollo LANAP, unitamente alla riduzione dei fattori di rischio, si è dimostrata efficace nella riduzione della lesione, sebbene sia stata comunque necessaria l’esecuzione di una biopsia escissionale.
To post a reply please login or register