Dental Tribune Italy

Danno in ortodonzia, responsabilità e risarcimento

By Patrizia Biancucci
November 08, 2020

Intervista alla dott.ssa Gabriella Ceretti.

La dott.ssa Ceretti è un’ortodontista, odontoiatra forense ormai di chiara fama, vicepresidente della Siof. Al XI Congresso Nazionale di Ortodonzia, Legge e Medicina Legale. Quali le tematiche del suo intervento?
La mia relazione si incentra sulla valutazione del danno in ortodonzia; cioè come, nel momento in cui viene riconosciuta la responsabilità dell’ortodontista, viene poi risarcito il paziente. Una parte del risarcimento riguarda i danni che sono stati riportati a carico dell’apparato stomatognatico oppure il fallimento o il parziale successo del trattamento ortodontico o addirittura il peggioramento della situazione occlusale di partenza e poi c’ è la parte di valutazione del risarcimento del danno alla persona che rientra invece nella competenza valutativa del medico legale.

Dottoressa lei sa benissimo che storicamente gli ortodontisti sono consulenti più che collaboratori nei vari studi; quindi, come viene ripartita la responsabilità? Mi riferisco al titolare di studio, mi riferisco al tipo di rapporto tra il titolare di studio e il consulente oppure mi riferisco anche ai consulenti o collaboratori della odontoiatria organizzata, altrimenti dette “catene”. Quindi lì si distingue responsabilità contrattuale ed extra contrattuale…
Questo è un altro punto che affronto nel mio intervento. Con l’avvento della legge Bianco Gelli l’attribuzione della responsabilità contrattuale ed extra contrattuale è cambiata: chiaramente il professionista che opera in maniera autonoma risponde sia per responsabilità contrattuale che per responsabilità extra contrattuale. Dopo la legge Gelli Bianco, all’ interno della struttura, il professionista risponde per responsabilità extra contrattuale e la struttura per responsabilità contrattuale. Anche se purtroppo ci sono delle linee di pensiero con delle sentenze che hanno attribuito responsabilità contrattuale al professionista che ha un rapporto privilegiato con il paziente, così come spesso accade con l’ortondontista, di solito nelle catene o nelle strutture organizzate diversi odontoiatri svolgono una parte o l’altra della terapia odontoiatrica, ma solitamente l’ortodontista è uno per quel paziente e segue in prima persona il trattamento.

1 Comment

  • Doriana Palumbo says:

    Salve, scrivo per poter ricevere informazioni su come potermi tutelare con il mio ortodonzista. Ho appena iniziato il trattamento e inizialmente mi è stato promesso a parole che non mi avrebbe dato problemi nel parlare e mangiare, bastavano pochi accorgimenti. Adesso mi ritrovo con gravi ferite che mi rendono difficile sia mangiare che parlare e sto avendo problemi sul lavoro, visto che insegno a scuola. Come posso fare visto che ho già firmato il contratto? come posso fare mettere nero su bianco quello che mi aveva promesso inizialmente? Grazie

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Related Content

© 2021 - All rights reserved - Dental Tribune International