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Dalla diagnosi precoce al mantenimento: evoluzione nella gestione dei tessuti parodontali

Immagine di copertina by fabio lamanna/Adobe Stock.
Redazione Tueor Servizi

Redazione Tueor Servizi

gio. 12 febbraio 2026

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La gestione dei tessuti parodontali e peri-implantari rappresenta oggi una delle sfide più frequenti e delicate nella pratica clinica quotidiana. Infiammazione, stabilità dei tessuti molli ed esigenze estetiche richiedono un approccio sempre più attento, aggiornato e condiviso tra le diverse figure professionali coinvolte nella cura del paziente.

Il corso “Maneggiare con cura: orientamenti di trattamento dei tessuti parodontali in specifiche criticità cliniche”, in programma il 7 marzo presso l’Hilton Turin Centre, nasce con l’obiettivo di offrire una visione clinica attuale e concreta su temi di grande rilevanza, dalle lesioni necrotizzanti alla gestione dei tessuti nelle zone estetiche, fino alle complicanze peri-implantari. Abbiamo approfondito questi argomenti con la dott.ssa Monica Ravera, il dott. Mauro Centracchio e la dott.ssa Rosita De Marzo, organizzatori del corso, e con il dott. Michele Perelli, responsabile scientifico e relatore dell’evento, per comprendere quali siano oggi le principali criticità e le strategie più efficaci per garantire salute e stabilità dei tessuti nel lungo periodo.

Buongiorno, da quali esigenze cliniche nasce il corso “Maneggiare con cura” e perché oggi la gestione dei tessuti parodontali e peri-implantari è diventata centrale nella pratica quotidiana?
Lo studio della parodontologia e dell’implantologia ha compiuto, negli ultimi anni, enormi passi avanti. Si è finalmente compreso quanto i tessuti duri e molli siano strettamente integrati e rappresentino un unicum fondamentale per il mantenimento degli elementi naturali o implantari nel cavo orale. Dall’altro lato, ci troviamo in un momento di svolta, in cui viene sempre più riconosciuta l’importanza della gengiva e della mucosa peri-implantare nella pratica clinica quotidiana, sia in termini di stabilità sia di risultati estetici.

Le gengiviti necrotizzanti sono condizioni meno frequenti ma spesso sottodiagnosticate: quali sono i segnali clinici che devono mettere in allerta il clinico?
Il segnale clinico preponderante riguarda la papilla interdentale. La lesione necrotica, spesso accompagnata da un margine gengivale frastagliato, si associa generalmente a un dolore marcato, indicato dal paziente come sintomo principale.

L’infiammazione gengivale è spesso sottovalutata dai pazienti: quali sono i segnali precoci che non dovrebbero mai essere ignorati e quanto conta la prevenzione?
La gengivite necrotizzante può insorgere su un preesistente stato infiammatorio dei tessuti superficiali. Il segnale precoce è rappresentato, senza dubbio, dal sanguinamento, che può manifestarsi durante le manovre di igiene orale domiciliare. La prevenzione e il controllo della gengivite costituiscono la chiave per evitare l’insorgenza delle lesioni necrotizzanti.

Nelle aree ad alta valenza estetica, come si riesce a conciliare il risultato estetico con la stabilità e la salute dei tessuti nel lungo periodo?
L’estetica del sorriso è determinata da un’armonia tra forme e posizioni di denti e gengiva. La conoscenza approfondita della loro anatomia e biologia, così come la loro delicata gestione e il confronto continuo tra odontoiatra, igienista e paziente, rappresentano il punto focale del successo.

Le complicanze implantari sono un tema sempre più attuale: quali sono oggi le principali criticità e quanto incide una diagnosi precoce nel successo della terapia?
Purtroppo, la criticità maggiore (e spesso frequente) è rappresentata da un utilizzo esteso degli impianti come panacea e come sostituzione degli elementi dentari anche in situazioni in cui il loro posizionamento non sarebbe indicato. Inoltre, una gestione non appropriata dei tessuti molli e delle forme protesiche può rendere difficile il mantenimento di una corretta igiene orale. Una diagnosi precoce rappresenta sicuramente la base e il cardine per una terapia delle mucose peri-implantari di successo.

Il corso promuove un approccio condiviso tra odontoiatra e igienista dentale: quali vantaggi concreti porta questo lavoro di squadra per la salute a lungo termine del paziente?
Un team che cresce attraverso aggiornamenti condivisi rappresenta, per il paziente, un gruppo di clinici in grado di mettere ciascuno a disposizione il massimo delle proprie competenze; è proprio da questa sinergia che si sviluppa il successo della cura. Quest’ultimo è rappresentato dall’alleanza terapeutica, che vede il paziente parte integrante della squadra.

Clicca QUI e scopri il programma completo.

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