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Cure odontoiatriche per tutti: Russia, America e l’“ONU” dei dentisti ne discutono insieme a Chia

By AIO
June 05, 2019

Non solo dedizione al lavoro, grandi capacità chirurgiche, cliniche, manuali. Il dentista di domani deve saper vedere nei problemi del cavo orale la spia di malattie croniche, scegliere gli antibiotici in modo che il paziente non si abitui e i batteri nella sua bocca non diventino invincibili, rivolgersi anche a chi non va da lui pensando sia costoso.

Non solo dedizione al lavoro, grandi capacità chirurgiche, cliniche, manuali. Il dentista di domani deve saper vedere nei problemi del cavo orale la spia di malattie croniche, scegliere gli antibiotici in modo che il paziente non si abitui e i batteri nella sua bocca non diventino invincibili, rivolgersi anche a chi non va da lui pensando sia costoso. Proprio perché nei servizi sanitari le risorse scarseggiano, in Odontoiatria – come in Medicina – le parole d’ordine sono oggi accessibilità del professionista e sostenibilità delle cure per tutti.

Ne parlano il 13 giugno pomeriggio (ore 18.30) le principali associazioni dei dentisti, mondiali, europee ed italiane, al Centro Congressi Chia Laguna dov’è in programma il 10° congresso internazionale di Associazione Italiana Odontoiatri (Aio). A Santa Margherita di Pula convergono, accanto all’assessore alla salute della Regione Sardegna Mario Nieddu e al presidente dell’Ordine dei Medici Raimondo Ibba, i leader della Federazione Dentale Internazionale-Fdi (oltre un milione di iscritti da cento paesi) con la sua filiazione europea ERO, le associazioni dei dentisti Usa CDS e IDS, italiane Andi e Aio, quelle russa, romena, ungherese, nonché le associazioni degli studenti italiana (Aiso) e mondiale (Iads), per confrontarsi in una tavola rotonda dal titolo “Globale contro professionale, nuovi paradigmi sulla sostenibilità in Odontoiatria”. Di assoluto rilievo le presenze della numero uno Fdi Kathryn Kell, del suo successore designato, l’odontoiatra cagliaritano Gerhard Seeberger, dei leader dei sindacati Aio, Andi e Suso, del presidente dei docenti in odontoiatria italiani Roberto Di Lenarda e del presidente della commissione nazionale Albo Odontoiatri Raffaele Iandolo. Enrico Lai, organizzatore del Congresso, spiega come nasce il titolo: «I giovani odontoiatri e i giovani medici sentono che la professione cambia e devono prepararsi sia a contesti lavorativi diversi dal passato, sia a contenuti diversi».

«I rappresentanti degli studenti in medicina dei 27 paesi dell’Unione Europea, con gli italiani in testa (l’associazione SISM, ndr) hanno formulato nove richieste: al futuro Europarlamento si domanda di preparare le sanità future non solo alla lotta alle malattie croniche legate all’invecchiamento ma anche all’eventualità di pandemie, di catastrofi, a un mondo dove le cure anche di emergenza oltre che in ospedale o in studio potrebbero dover essere erogate in prossimità del paziente. Anche in Italia, dove le cure odontoiatriche non sono in genere a carico della sanità pubblica e il 60% dei residenti non vede di frequente il dentista, l’Odontoiatra deve porsi il problema dell’accesso ai suoi servizi, della prevenzione su tutta la popolazione, della scelta delle terapie fatta con un occhio alla sostenibilità ambientale, si parli di materiali dentari o di effetti degli antibiotici. Un cambiamento epocale che interessa anche le parti scientifiche del congresso “Focus on new visions in dentistry”, in programma dal 13 al 15 giugno, dove si incontrano ricercatori di tutte le branche odontoiatriche (endodonzia, ortodonzia, pedodonzia, chirurgia orale, protesica, implantologia, estetica) e di tutti continenti. Un evento unico quest’anno in Italia– nella cornice unica del Mar Mediterraneo e della Sardegna– a cui è ancora possibile iscriversi attraverso il sito congressaio.it».

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