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Con certe etichette – dice una ricerca – si può porre un freno all’acquisto di bevande zuccherate

Una nuova ricerca dimostra che le etichette ammonitrici apposte sulle bevande zuccherate possono dissuadere le persone dal comprarle (Valerii_Dex/Shutterstock).

mar. 12 giugno 2018

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Melbourne - Per convincere la gente a non fumare i pacchetti di sigarette sono caratterizzati da scritte e disegni ammonitori. Ricercatori dell’australiana Deakin University hanno cercato di appurare se un simile approccio potesse anche convincere la gente a non comprare bevande zuccherate. Dall’indagine è emerso che i giovani propendevano a non acquistarle se avevano qualche etichetta “ammonitrice”.

Per valutare i possibili effetti dell’aggiunta di un avviso allarmistico apposto alle bevande zuccherate, la Direttrice dell’Institute for Healthcare Transformation dell’Università, Anna Peeters, ha condotto un esperimento online prendendo in esame le scelte in fatto di bevande di circa 1000 australiani di età tra i 18 e i 35, reclutati da quattro stati dell’Australia attraverso piattaforme online, i partecipanti sono stati scelti in rappresentanza di vari livelli socio-economici e d’istruzione.

È stato chiesto loro d’immaginare che stessero entrando in un negozio o bar o di trovarsi dinanzi ad un distributore automatico di bevande. Poi di sceglierne una tra 15 bottiglie, alcune a base di zucchero altre senza. Le bevande erano sia senza etichetta (gruppo di controllo) o avevano una delle 4 etichette indicanti bevande zuccherate: con una grafica allarmistica, frasi di avvertimento, informazioni sullo zucchero (incluso il numero di cucchiaini) oppure un etichetta tipo Health Star Rating, sistema nazionale in vigore in Australia e Nuova Zelanda.

Secondo i risultati, i partecipanti erano meno disposti a scegliere una bevanda zuccherata allorché un’etichetta di quest’ultimo tipo veniva messa in mostra confrontandola con una che di etichette non ne aveva. E questo prescindendo dal grado d’istruzione, dall’età o dalla condizione socio-economica. «Le nostre scoperte – dichiara Peeters – hanno messo in luce di quale potenziale siano dotate le etichette di salute frontali, quelle che riportano un’immagine grafica e le Health Star Ratings cosicché si possono modificare le abitudini del consumatore, ridurre l’acquisto di bevande zuccherate, spingendo la gente a fare scelte più salutari».

Il problema, secondo Peeters è che impatto avranno le etichette su quella che lei definisce l’“epidemia di obesità”. «Mentre nessun provvedimento singolo farà rientrare questa crisi dato che la maggior fonte di zuccheri aggiunti nella dieta deriva dalle bevande zuccherate, c’è comunque la stringente necessità di introdurre etichette frontali su tutte le bevande del mondo basate sullo zucchero».

La ricerca è stata presentata all’annuale European Congress on Obesity, tenutosi a Vienna in Austria dal 23 al 26 Maggio.

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