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CNEL approva DDL stili di vita sani. Brunetta: benessere porta crescita e produttività

Francesco Riva, consigliere CNEL (©CNEL).
Ufficio stampa CNEL

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mer. 25 marzo 2026

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Nella seduta odierna l’Assemblea del CNEL ha dato il suo via libera a un disegno di legge delega al Governo per la promozione di stili di vita sani, attivi e responsabili. L’intervento normativo si colloca nell’ambito delle politiche di prevenzione della salute, durante l’intero ciclo di vita, con l’obiettivo di rafforzare l’efficacia delle misure esistenti, coordinarle in un quadro unitario e favorire un approccio integrato tra i diversi livelli di governo.

«La chiave per garantire la sostenibilità del sistema sanitario e di welfare è quella di abbracciare un approccio pienamente olistico, che metta al centro la persona e che punti su stili di vita sani lungo tutto l’arco dell’esistenza dell’individuo», dichiara il presidente del CNEL, Renato Brunetta. «Il disegno di legge approvato oggi dall’Assemblea del CNEL ha l’obiettivo di proporre un modello basato su stimoli, cultura e formazione in maniera coordinata, dall’educazione alimentare alla valorizzazione dell’attività fisica, fino alla prevenzione nei luoghi di lavoro. Quella degli stili di vita è una partita vitale che possiamo vincere solo coinvolgendo tutte le espressioni della società civile e i corpi intermedi. Più benessere significa più crescita e più produttività per l’intero Sistema Paese».

Tra le iniziative previste, il sostegno all’attività fisica sportiva, l’educazione permanente in materia di alimentazione, la realizzazione di campagne informative da svolgere in ambito scolastico e nei luoghi di lavoro. Il DDL istituisce un Comitato interistituzionale con funzioni di coordinamento, di programmazione integrata, nonché di monitoraggio e valutazione delle politiche nazionali, a cui spetta anche il compito di adottare una Strategia nazionale in materia. Istituisce, inoltre, un Osservatorio permanente presso il CNEL, per il monitoraggio dell’impatto che la Strategia nazionale ha sui livelli e sulla qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni, funzioni esercitate dal Consiglio ai sensi della legge 936/1986. Ulteriori misure sono volte ad assicurare il pieno e attivo coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, dei datori di lavoro, delle categorie professionali, delle agenzie educative, delle università, degli enti di formazione e di ricerca, delle aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP). Un articolo della norma, infine, istituisce la “Giornata nazionale per gli stili di vita sani, attivi e responsabili”, individuata nel 28 novembre di ogni anno e dedicata alla memoria di Umberto Veronesi.

Riva: “La prevenzione è la chiave di volta”
«Esprimo tutto il mio apprezzamento – afferma il consigliere Francesco Riva, relatore del provvedimento – per l’approvazione del disegno di legge delega sugli stili di vita, nato per favorire il benessere delle persone intervenendo su un’ampia gamma di ambiti, dall’alimentazione allo sport, dalla formazione alle attività di sensibilizzazione. Sono misure rivolte all’intera popolazione, indipendentemente dall’età anagrafica, dal genere, dalle condizioni di disabilità e dalla presenza di una qualche forma di limitazione dell’autonomia personale. La prevenzione è la chiave di volta per garantire una buona salute, ridurre i rischi e contrastare il decadimento fisico. Questo vuol dire migliorare la vita dei cittadini, giovani e anziani, e al tempo stesso contribuire alla sostenibilità del welfare. L’approvazione del DDL rappresenta per il CNEL un momento importante, che valorizza la sua funzione unificante, di ascolto, dialogo e ricomposizione delle istanze dei corpi intermedi, individuando un percorso comune da percorrere in sinergia e aggregando tutte le forze disponibili, come è stato quando siamo intervenuti in materia di oblio oncologico».

 

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