Corso base di di patologia orale e laserterapia
TUEORSERVIZISCHOOL 2010
Relatore: G.M. Gaeta
Abstract
L’utilizzo dei lasers in odontostomatologia ha determinato un reale miglioramento delle tecniche di trattamento delle lesioni delle mucose orali e dei tessuti duri con una velocizzazione dei processi di guarigione e un miglioramento negli esiti post chirurgici, con risultati estetici che sono diffi cilmente ottenibili con le tecniche tradizionali ed un aumento della compliance del paziente. Il trattamento di resurfacing mucoso nelle ipercheratosi della mucosa orale, delle infezioni ricorrenti, il trattamento delle trazioni fi bromuscolari, l’asportazione di lesioni neoplastiche benigne o displastiche del cavo orale, la terapia conservativa e quella endodontica, rappresentano senza dubbio uno dei maggiori obiettivi della odontoiatria laser assistita. Differenti fonti di luce laser come l’Erbio, il Neodimio, il Diodo, il CO2, sono utilizzabili con differenti applicazioni nel lavoro quotidiano dell’odontoiatra.
Nella grossa chirurgia il laser a CO2 è senza dubbio di elezione per l’effetto coagulativo e di penetrazione, per la migliore accessibilità a siti chirurgici molto complessi con la chirurgia tradizionale o con tecniche eccessivamente invalidanti o demolitive (chirurgia delle displasie delle VADS e del cavo orale). Per la piccola chirurgia orale (preprotesica, endodontica, parodontale), per le lesioni di
origine infettiva, per la rimozione della carie, per la chirurgia ossea di rimodellamento ed ovviamente per l’estetica (resurfacing), nonché per la capacità di lavoro con minima trasmissione di calore (riduzione o assenza di anestesia) il laser ad Erbio è uno strumento eccellente. Per la piccola chirurgia orale, la sterilizzazione endodontica per la parodontologia e per il bleaching il laser a diodi o a neodimio rappresentano la scelta più indicata.
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