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Strategie per il futuro al VI congresso Odontostomatologico del Mediterraneo

lun. 6 giugno 2016

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“Formazione, lavoro e previdenza: non è più tempo di affrontare le questioni per compartimenti stagni”. Un messaggio ambizioso, a coprire l’ampio spettro delle problematiche “sub judice” che costellano il panorama della professione vista da un ottica particolare: quella dell’Ente di Previdenza, l’Enpam, forte baluardo della professione dal punto di vista economico ed oltre, erogatore di un’”assistenza previdenziale attiva e presente in ogni momento del professionista…”. Non si tratta solamente di salvaguardare il futuro di migliaia di medici e dentisti pensionati e pensionabili, ma di ottemperare ad altri e fondamentali aspetti che caratterizzano una professione evoluta, in linea da un lato con i diritti del professionista dall’altro con le aspettative del paziente e di una società in evoluzione.

“Formazione, lavoro e previdenza…” sarà il messaggio che l’11 giugno prossimo la Fondazione Enpam lancerà a Catania nel corso del VI Congresso Nazionale Odontostomatologico del Mediterraneo organizzato dalla Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei medici. Un’occasione per discutere del futuro con i massimi esperti del settore. Ne è convinto il Presidente CAO OMCEO di Catania e Componente della Consulta Libera Professione Enpam Gian Paolo Marcone il quale anticipa i contenuti del Forum che si svolgerà all’interno del Convegno, dal titolo: “Dalla formazione al lavoro per una previdenza sicura ed efficace”.
Interverranno il Presidente Nazionale ENPAM Alberto Oliveti, il vicepresidente vicario Enpam Gianpiero Malagnino, il Presidente Nazionale CAO FNOMCEO Giuseppe Renzo, il Sottosegretario al MIUR Davide Faraone, il Rettore dell’Università degli studi di Catania Giacomo Pignataro, il presidente della Scuola Facoltà di Medicina dell’Università di Catania Francesco Basile e Il Presidente OMCEO di Catania Massimo Buscema.

Quali spunti dal Forum, Dottor Marcone?
Non sarà solo l’occasione per fare il punto sulle dinamiche professionali e previdenziali del presente, ma rappresenterà l’opportunità per lanciare nuove proposte per un futuro formativo, lavorativo e previdenziale sostenibile ed efficace

I relatori sono di grande spessore…
Proprio così, e ad aprire l’assise sarà proprio il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti. Abbiamo tenuto alto il livello degli interventi perché con gli ultimi mutamenti socio-economici e lo sviluppo delle tecnologie, si avverte sempre di più l’esigenza di integrare formazione, lavoro e previdenza.

Insomma, secondo l’Enpam in futuro si dovrebbe vedere sempre più una previdenza che non subisce passivamente le dinamiche della formazione e del mercato del lavoro?
Un’assistenza previdenziale attiva e presente in ogni momento del professionista è certamente il nostro obiettivo. Lo scopo del forum sarà infatti anche di elaborare risposte per programmare un futuro per le professioni sanitarie che tengano conto dell’evoluzione del mercato del lavoro e dei suoi riflessi sulla previdenza. Si parlerà degli investimenti fatti dalla Fondazione per stimolare il lavoro nel settore sanitario, e precisamente nel campo della ricerca e delle biotecnologie, dell’acquisto di residenze sanitarie assistenziali, investimenti nella nutrizione, di promozione degli stili di vita, alimentazione, ambiente e dello sviluppo energetico ecosostenibile. Oltre ad offrire rendimenti in linea con gli obiettivi di redditività del patrimonio, questi investimenti avranno ricadute positive sui livelli occupazionali nel settore sanitario. Verranno inoltre presentate tutte le iniziative a sostegno degli iscritti, soprattutto dei giovani che avranno meno in termini previdenziali, ma che riceveranno di più in termini di assistenza strategica.

In cosa consiste il Progetto Quadrifoglio?
È un progetto che tiene insieme la previdenza complementare integrativa, assistenza sanitaria integrativa, il long term care, i rischi professionali e l'assistenza tradizionale, oltre a favorire l'accesso al credito agevolato e ai mutui a tassi vantaggiosi. È parte integrante delle altre iniziative e servirà a mantenere equo il patto generazionale subentrante, dove chi lavora paga le pensioni di chi ha lavorato e che con i suoi contributi ha formato il patrimonio. Il rafforzamento delle tre fasi di formazione ‒ lavoro ‒ previdenza non può che partire da una co-progettazione che includa tutte le istituzioni interessate, a partire dal percorso universitario che deve veder mettere in campo le azioni volte a sostenere una formazione professionalizzante adeguata ai nuovi professionisti sanitari. Una corretta preparazione riesce a trasferire le competenze necessarie a rispondere alle richieste provenienti dal mondo del lavoro, per un ingresso sempre più anticipato dei nuovi professionisti nel mercato.

Ha fatto discutere la proposta della Fondazione Enpam, accolta dal Parlamento, di far iscrivere gli studenti degli ultimi due anni di Medicina.
Darà loro diritto a beneficiare delle tutele assistenziali e del diritto previdenziale a una pensione minima in caso di invalidità totale, ed essere in grado di procedere con i primi accantonamenti per la pensione, a sostegno anche degli obiettivi suddetti. L’inserimento dei giovani rappresenta la migliore assicurazione sul futuro, poiché più precoce e stabile sarà il loro ingresso nel mondo del lavoro e più solido sarà il nostro sistema previdenziale.

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