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Otto aprile, data fatidica: cambia il sistema dei test

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gio. 27 febbraio 2014

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La riforma dei test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato (più comunemente “chiuso”) tra cui Medicina ed Odontoiatria coincide con una data fatidica.

Dopo oltre 20 anni, infatti, dall’introduzione del numero programmato (chiuso) si passa per la prima volta da una data estiva o quasi (la prima settimana di settembre oppure al 23 luglio, fissata dal Ministro Profumo e successivamente spostata dal neo Ministro Carrozza, al 9 settembre 2013) ad una primaverile: 8 aprile 2014, giorno in cui non si sa ancora quanti ragazzi (le iscrizioni sono in corso) affronteranno un test da cui dipende il loro futuro e quello di molte famiglie.
Aver fissato la data delle prove a 2 mesi e mezzo dalla maturità, significa sottoporre i ragazzi ad un tour de force perché devono affrontare due preparazioni cui si aggiunge di solito quella per la patente di guida. Ma un conto prepararsi al test “dopo” la maturità, anche col caldo che incombe, un conto è studiare “durante” la preparazione a quello spauracchio che è sempre stato l’esame finale di diploma.

Di fatto si sovrappongono due preparazioni non sempre coincidenti. Ma tempo e fatica sono il meno: è l’esame ad essere cambiato. Prendendo in considerazione le domande, se fino a ieri venivano indicate 5 possibili risposte (una sola era la giusta) ora sono più articolate, compenetrandosi talvolta tra di loro. Insomma i test richiedono molto più tempo ed attenzione. Una maggior difficoltà “intrinseca” tale da spingere le scuole e gli insegnanti che assistono i ragazzi a modificarne i criteri di preparazione. Commenta l’ing. Franco Chiesa, del Centro Studi Test di Torino, tra i primi, storicamente, ad “allenare” i maturi alla prova del numero chiuso: «Per aumentare le chance di riuscita – dice – abbiamo dovuto cambiare le tipologie di domande delle cd. “prove di simulazione” che per oltre 20 anni avevano costituito la base di preparazione». L’altra difficoltà viene dall’esterno, essendo legata ad eventi avvenuti di recente, ossia la riammissione, grazie al Tar, di duemila ragazzi ai corsi di laurea da cui erano stati esclusi. Conseguenza immediata di questo “rientro dalla finestra”? Il Ministero ha tagliato il 20 per cento i posti disponibili. Oggi sono 7918 a Medicina (+ 351 stranieri) e 787 (+70) ad Odontoiatria.

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