FILADELFIA, USA: Un nuovo documento consultivo invita i professionisti del settore odontoiatrico a riconoscere il loro ruolo fondamentale nell’identificazione e nel sostegno delle persone che hanno subito violenza da parte del partner. Considerata la frequenza delle visite dentistiche e la visibilità delle lesioni a testa e collo, il documento sostiene che i dentisti si trovano in una posizione unica per individuare i segni di abuso e mettere in contatto i pazienti con i servizi di supporto essenziali.
La violenza da parte del partner ha raggiunto proporzioni epidemiche negli Stati Uniti: una donna su tre e un uomo su dieci riferiscono di aver subito abusi fisici, sessuali o psicologici da parte del proprio partner. L’impatto di questa forma di violenza va oltre le lesioni fisiche e comprende un aumento del rischio di depressione, suicidio e omicidi correlati alla gravidanza. Nonostante la gravità di queste statistiche, il settore odontoiatrico ha storicamente trascurato questo problema nella pratica quotidiana.
Il documento evidenzia che molti professionisti del settore odontoiatrico si sentono poco preparati a gestire le segnalazioni di violenza, citando come ostacoli la mancanza di formazione, l’incertezza riguardo agli obblighi legali di segnalazione e il timore di offendere i pazienti. Queste difficoltà professionali si sommano alle complesse problematiche che le persone vittime di violenza da parte del partner spesso affrontano nel rivelare gli abusi, tra cui sentimenti di vergogna, paura di ritorsioni o perdita della sicurezza economica, dipendenza legata all’immigrazione e barriere linguistiche. Tuttavia, poiché i team odontoiatrici esaminano regolarmente le aree in cui si manifestano lesioni riconducibili ad abusi — come testa, collo e bocca — essi hanno un’opportunità cruciale di individuare precocemente i casi.
Gli autori sostengono l’obbligatorietà di una formazione sul riconoscimento e la gestione della violenza da parte del partner intimo per tutti i membri del team odontoiatrico, al fine di promuovere pratiche basate sulla consapevolezza del trauma e centrate sul paziente. Propongono il modello Ask, Validate, Document and Refer (Chiedi, Conferma, Documenta e Rinvia) come quadro di intervento semplice ed efficace. I dentisti sono incoraggiati a porre domande con sensibilità riguardo a eventuali lesioni sospette, a confermare le esperienze del paziente senza giudizio, a documentare accuratamente le osservazioni e a fornire, in modo discreto, riferimenti a servizi di supporto locali o nazionali.
Il documento illustra inoltre strumenti pratici, tra cui moduli riservati per la valutazione della sicurezza del paziente e questionari sul trauma per la registrazione delle lesioni a testa e collo. Gli autori raccomandano inoltre la collaborazione con organizzazioni di tutela e la formazione periodica del personale — idealmente aggiornata ogni due anni — per rafforzare i canali di riferimento e promuovere la sicurezza dei pazienti.
In definitiva, gli autori sottolineano che la consapevolezza e la preparazione possono salvare vite. Integrando lo screening e il supporto per la violenza da parte del partner nella pratica odontoiatrica di routine, i professionisti del settore possono svolgere un ruolo fondamentale nel rompere i cicli di abuso, proteggere i pazienti più vulnerabili e affermare l’odontoiatria come parte essenziale della più ampia risposta di sanità pubblica a questo tipo di violenza.
Il documento, intitolato “Intimate partner violence: The time is now to improve dental care providers’ awareness and implement widespread screening”, è stato pubblicato nel numero di ottobre 2025 del Journal of the American Dental Association.
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