Un valido aiuto per conoscere e gestire efficacemente la correlazione tra diabete e parodontite.
Siamo ormai abituati ad essere informati ogni giorno sull’andamento dei contagi della pandemia globale da SARS-CoV-2 eppure forse non siamo davvero consapevoli dell’incidenza di gravi patologie sistemiche che da anni colpiscono numeri importanti di persone nel mondo. Il diabete e la parodontite sono due di queste. Il diabete è stato identificato come l’ottava causa di morte e provoca circa 5 milioni di decessi nel mondo ogni anno, con una stima di 145 milioni di soggetti tra i 20 e i 79 anni che ne sono affetti; solo in Italia si contano circa 3,5 milioni di persone diabetiche, il 5% della popolazione.
La parodontite è una delle concause di questa grave patologia e inoltre è stata classificata al sesto posto tra le complicanze del diabete. Per questa ragione da anni i ricercatori di entrambe le branche sono molto attivi nell’approfondire la loro eziopatogenesi e i risultati delle ricerche hanno confermato indiscutibilmente la correlazione bidirezionale che esiste tra diabete e parodontite.
Dal 2013 la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) ha avviato una stretta collaborazione con le due maggiori società scientifiche diabetologiche italiane, l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e la Società Italiana di Diabetologia (SID) con l’obiettivo di promuovere azioni di informazione sui rischi derivanti dalla coesistenza di diabete e parodontite, sul ruolo centrale della prevenzione, primaria e secondaria, e della diagnosi precoce.
Nel 2015 è stato redatto un documento ufficiale con le raccomandazioni cliniche per il medico diabetologo e l’odontoiatra e, nel 2017, con il supporto di SUNSTAR, azienda leader dell’igiene orale che ha abbracciato da sempre una visione olistica e sistemica della salute orale, la Federazione Europea di Parodontologia (EFP) insieme alla Federazione Internazionale per il Diabete (IDF) hanno incorporato il documento nelle linee guida internazionali.
SUNSTAR ha continuato la sua collaborazione con queste società scientifiche durante tutto l’ultimo anno dando concreto supporto al gruppo interdisciplinare guidato dal Prof. Mario Aimetti (SIdP), dal Prof. Livio Luzi (SID) e dal dott. Luca Lione (AMD), che ha lavorato alla definizione di un documento aggiornato con le più recenti evidenze scientifiche: “Documento congiunto: Parodontite e Diabete”, un punto di riferimento fondamentale per promuovere la salute generale dei pazienti attraverso la prevenzione primaria e secondaria e individuando come ruoli chiave la fi gura del diabetologo e dell’odontoiatra, che devono fare gioco di squadra.
Quali sono gli aspetti clinici, individuati in anni di ricerche, che dimostrano la correlazione bidirezionale tra diabete e parodontite? Una recente revisione sistematica di 53 studi ha confermato che, a livello clinico, l’iperglicemia e lo scarso controllo metabolico caratterizzanti il diabete sono associati ad un aumento del rischio di insorgenza e del livello di gravità della parodontite. Al contempo, la parodontite aumenta il rischio di sviluppo di pre-diabete e diabete perché associata a livelli serici più elevati di HbA1c. In particolare, entrano in azione tre meccanismi che generano un insulto batterico da parte dei batteri parodontopatogeni associati ad una disbiosi del biofilm sottogengivale, si genera un’alterazione dell’immunità cellulare e si registra un livello maggiore di citochine ematiche che, immesse nel sangue, inducono insulino-resistenza inducendo diabete o aggravando la situazione patologica già esistente.
Qual è quindi il ruolo di diabetologo e odontoiatra? Il diabetologo deve informare il paziente della necessità di controlli periodici frequenti dal proprio odontoiatra, alla luce del rischio di sviluppare più facilmente la malattia parodontale. In sede di visita diabetologica, lo specialista dovrà analizzare anche la sintomatologia della parodontite indirizzando il paziente dal proprio odontoiatra in caso di sospetti per maggiori approfondimenti clinici, attraverso un sondaggio parodontale e una valutazione radiografica. Imprescindibile diventa, durante la visita, la compilazione del questionario redatto da SIdP e in dotazione allo specialista, per poter classificare il paziente nella casistica a “rischio negativo” o a “rischio positivo” e la consegna al paziente del decalogo SIdP sul diabete e la parodontopatia (Fig. 1).
L’odontoiatra, dal canto suo, deve informare il paziente parodontale del maggior rischio di sviluppare la malattia diabetica inserendolo in un programma di monitoraggio di prevenzione secondaria. Ogni paziente, sia con diagnosi nota di diabete, sia con patologia non ancora individuata, deve essere seguito attraverso protocolli clinici personalizzati e indirizzati ad effettuare screening diabetologici al riconoscimento di chiari sintomi, dopo la presa visione del profilo glicemico e lipidico da esami ematici recenti. S
arà certamente molto importante fornire ai pazienti il decalogo redatto dalla SIdP sul diabete e la parodontite (Fig. 1) con le dieci regole di igiene orale che dovrebbero osservare i pazienti diabetici. L’associazione tra diabete e parodontite colpisce tra le 7 e le 8 milioni di persone in Italia e le ricerche confermano che un soggetto diabetico è esposto alla parodontite da 2 a 3 volte di più di un soggetto non diabetico. Non possono più essere considerati solo numeri. SUNSTAR continuerà a supportare le ricerche e i programmi di prevenzione della SIdP in stretta collaborazione con le società scientifiche diabetologiche italiane ed europee.
Per saperne di più consultare e scaricare il Documento congiunto: Parodontite e Diabete e il Decalogo di igiene orale domiciliare per pazienti diabetici QUI.
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Articolo molto interessante