Il nuovo rapporto dell'OMS rivela lo stato allarmante della salute orale globale

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Il nuovo rapporto dell'OMS rivela lo stato allarmante della salute orale globale

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Un recente rapporto pubblicato dal’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenzia il preoccupante stato dell’assistenza orale come appello per un’azione politica atta al migliorare la salute orale in tutto il mondo (Image: Oakland Images/Shutterstock).

mar. 29 novembre 2022

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GINEVRA, Svizzera: L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il 18 novembre l’ultimo rapporto globale sullo stato di salute orale, quasi 20 anni dopo la sua ultima pubblicazione. Il documento fornisce un quadro completo sulla prevalenza delle malattie orali e include profili relativi a dati acquisiti in 194 paesi. La relazione è preziosa sia per i responsabili politici che per le parti interessate che desiderano intervenire per promuovere una buona salute orale e l’accesso alle cure dentistiche nei rispettivi paesi.

I profili sulla salute orale si basano sugli ultimi dati disponibili dal progetto Global Burden of Disease, della International Agency for Research on Cancer and global surveys dell’OMS. Secondo i dati raccolti, circa la metà della popolazione mondiale, ossia 3,5 miliardi di persone, soffre di malattie orali e tre persone su quattro vivono in paesi a basso e medio reddito. Inoltre, dimostra che l’incidenza globale delle malattie orali è persino superiore a quella delle malattie non trasmissibili, come i disturbi mentali, il diabete e il cancro, oltre ad essere aumentata notevolmente negli ultimi 30 anni a causa dell’accesso limitato alla prevenzione e alla cura della salute orale.

Il Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS, ha dichiarato in un comunicato stampa: «La salute orale è stata a lungo trascurata in un’ottica di salute globale, ma molte malattie orali possono essere prevenute e curate con le misure efficaci delineate nella presente relazione. L’OMS si impegna a fornire un orientamento e il sostegno ai paesi affinché tutte le persone, ovunque vivano e indipendentemente dal loro reddito, abbiano le conoscenze e gli strumenti necessari per prendersi cura dei loro denti e della loro bocca e accedere ai servizi di prevenzione e cura quando ne hanno bisogno».

Secondo il rapporto, la carie dentaria, la parodontite grave, la perdita dei denti e il cancro orale sono tra le malattie orali più comuni. I dati mostrano che la carie dentaria non trattata colpisce circa 2,5 miliardi di persone ed è la condizione più comune a livello globale, mentre la parodontite grave colpisce circa un miliardo di persone in tutto il mondo. Ogni anno sono diagnosticati 380.000 nuovi casi di cancro orale.

La relazione ha inoltre rilevato grandi disparità nell’accesso ai servizi di salute orale e ha concluso che le malattie e le patologie orali colpiscono in modo significativo le popolazioni più vulnerabili e svantaggiate, vale a dire le persone che hanno un reddito basso, le persone con disabilità, gli anziani che vivono da soli o in case di cura, le persone che vivono in comunità remote e rurali e le persone appartenenti a gruppi minoritari. L’elevato apporto di zuccheri, tutte le forme di consumo di tabacco e l’uso nocivo di alcol sono tutti fattori che contribuiscono alla crisi globale della salute orale.

Infine, la relazione ha dimostrato che solo una piccola percentuale della popolazione mondiale usufruisce dei servizi essenziali di salute orale e che coloro che hanno maggiori necessità di cure orali spesso hanno meno accesso ai servizi. Tra i principali ostacoli nell’accesso ai servizi di salute orale figurano i costi elevati, la dipendenza da fornitori altamente specializzati e l’inefficacia degli interventi e delle politiche in materia di salute orale.

Oltre a delineare gli ostacoli alla fornitura delle cure orali, il rapporto ha evidenziato vari facilitatori per migliorare lo stato della salute orale globale. Si tratta di affrontare i fattori di rischio comuni attraverso un approccio di sanità pubblica; integrare la salute orale nella sanità nazionale e renderla universale; ridefinire i modelli degli operatori del settore; rafforzare i sistemi di assistenza orale, compresa la raccolta e l’integrazione dei dati sulla salute orale nei sistemi nazionali di monitoraggio sanitario.

«Porre le persone al centro dei servizi di salute orale è fondamentale se vogliamo raggiungere la vision di una copertura universale per tutti gli individui e le comunità entro il 2030», ha osservato il dott. Bente Mikkelsen, direttore dell’OMS per le malattie non trasmissibili. «La presente relazione funge da punto di partenza fornendo informazioni di base per aiutare i paesi a monitorare i progressi e fornendo nel contempo un feedback tempestivo e pertinente ai responsabili decisionali a livello nazionale. Insieme, possiamo cambiare l’attuale situazione di abbandono della salute orale», ha concluso.

 

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