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La protesi fissa Rhein83: semplicità, affidabilità, efficacia

Da un progetto nato nei laboratori di ricerca Rhein83 in collaborazione con alcune tra le Università Italiane più prestigiose, nasce “OT BRIDGE”.

Nel 2007 è nato l’attacco “OT EQUATOR”, un attacco dalle dimensioni ridotte il cui design è stato ottenuto dalla modifica dell’OT CAP al quale sono stati rimossi il polo superiore ed inferiore mantenendo solo la parte centrale, equatoriale, ritentiva. OT EQUATOR viene utilizzato in protesi rimovibile da molti anni e da qualche anno si è sperimentato l’utilizzo anche in protesi fissa. L’utilizzo in protesi fissa avviene grazie alla molla Seeger che rappresenta una novità ed una rivoluzione in “implantoprotesi fissa” permettendo l’eliminazione di molti fori delle viti passanti nelle zone estetiche. La componente sottoequatoriale consente l’alloggiamento all’interno del moncone cilindrico “extragrade” di un anello acetalico intercambiabile, molla Seeger, che è uno degli elementi originali della metodica e rappresenta una strada diversa riverso alle soluzioni avvitate e cementate.

Il foro filettato a fondo chiuso sull’attacco non comunicante con l’impianto evita infiltrazioni batteriche corono – apicali. Il principale vantaggio meccanico del sistema è la multifunzionalità, inoltre si hanno grandi vantaggi nel superamento degli impianti disparalleli, anche in casi estremi oltre gli 80°, senza ricorrere a componenti implantari dedicate, tipo MUA, oppure a fresaggi.

Il “KIT PROTESICO” contiene 42 OT Equator con diametri ed altezze scelte dal clinico. L’attacco OT Equator è prodotto per tutte le piattaforme implantari, con il diametro e l’altezza richiesta, da 0,5 a 7 mm per impianti ad esagono interno e da 2 a 7 mm per impianti ad esagono esterno. Il kit è autoclavabile ed è particolarmente indicato per i clinici che usano tecniche con carico immediato perché permette di avere monconi con tutte le altezze desiderate e quindi necessarie. Il clinico può personalizzare il suo kit ordinando gli OT Equator che desidera, marca, diametro ed altezza.

I vantaggi del sistema secondo gli esperti
Dott. Domenico La Fornara

«A mio parere il vantaggio più importante è la sua versatilità potendo diventare overdenture, protesi parziale e protesi avvitata con ancoraggio implantare, per la presenza del Seeger manterrà un ancoraggio ritentivo anche se si dovessero perdere delle viti».

Dott Massimo Pasi

  • Ridurre il numero delle viti permette maggior rapidità nell’inserimento e rimozione della protesi;
  • Si evitano viti che nei settori anteriori, viti che possono costringere a fori vestibolari antiestetici oppure linguali con “fastidio” del Paziente che va ad appoggiare la lingua sui tappi di composito;
  • Il diametro ridotto porta tutti i vantaggi del Platform Switching;
  • Facilità di montaggio rispetto agli indaginosi MUA 30°, avvitamento diretto con isolamento della parte interna dell’impianto dall’ambiente orale, avvitamento a 25 Ncm con quasi totale garanzia di mancanza di sviamento nel tempo;
  • Nel carico immediato si completa la protesi provvisoria in brevissimo tempo grazie alla sistematica che permette di superare grossi disparallelismi.

Dott Marco Montanari
«OT Bridge rappresenta un protocollo innovativo ed efficace per la realizzazione di riabilitazioni fisse full arch. La caratteristica dell’elastic Seeger di passivare la struttura in maniera efficace fornisce una grande tranquillità all’operatore, inoltre questo semplice e versatile dispositivo ha il valore aggiunto di permettere di ridurre il numero delle viti con evidenti vantaggi estetici perché si crea un bloccaggio funzionale ottenuto dalla sinergia tra attacco OT Equator ed Elastic Seeger.

Per avere maggiori informazioni o ricevere il nuovo catalogo OT Bridge scrivete a marketing@rhein83.itwww.rhein83.com – Tel.: 051 244510.

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