Dental Tribune Italy

Restauro interprossimale diretto di un elemento 1.5 con il sistema Composi-Tight 3D Fusion™

By Dott. Michele Palazzo
December 16, 2020

Il caso riguarda l’esecuzione di un restauro interprossimale col sistema di matrici sezionali anelli separatori e cunei Composi-Tight 3D Fusion. Il paziente presenta carie penetrante (D3) a carico dell’elemento 1.5 distale. Viene posizionata la diga di gomma (Fig. 1).

Viene posizionato un cuneo con matrice allo scopo di proteggere il dente aprossimale (Fig. 2). La cavità è stata preparata, la carie asportata, i margini cavitari devono essere rifiniti (Fig. 3). Vengono rimossi il cuneo e la matrice per meglio rifinire il gradino cervicale e per valutare che tipo di cuneo utilizzare (Fig. 4). Ai fini di migliorare l’adattamento della matrice viene utilizzata una striscia abrasiva in plastica di grana media (Fig. 5).

Viene posizionata una matrice Fusion FX175 e inserito un cuneo Fusion FXOR da vestibolare, per favorire la chiusura della matrice nell’angolo tra gradino cervicale e parete assio-pulpare vestibolare, resa difficile dalla rotazione dell’elemento 1.5 (Fig. 6). Si posiziona l’anello separatore FX400 - si noti il perfetto adattamento della matrice alle pareti assiali e al gradino cervicale. Quest’ultimo grazie soprattutto all’azione delle alette in silicone del cuneo (Fig. 7). Un’altra inquadratura evidenzia la profondità della cavità pulita (Fig. 8).

Nella figura 9 è mostrata la visione vestibolare dopo la fase di applicazione del bonding, che viene steso con un leggero soffio d’aria e contemporaneamente aspirato per favorire la fuoriuscita degli eccessi. La fase adesiva termina con la polimerizzazione di un sottile strato di composito fluido (Fig. 10).Successivamente viene ricostruita la parete interprossimale e la cresta marginale con un unico apporto di composito (Fig. 11). La figura 12 illustra il restauro al termine della stratificazione e dell’applicazione del supercolore, con la rimozione dell’anello separatore dopo la polimerizzata della parete interprossimale. Nella figura 13 possiamo vedere il restauro al termine della sgrossatura e rifinitura con dischetti abrasivi, frese diamantate 40 micron e gommini browny; si noti come la cresta marginale sia facilmente rifinibile grazie alla guida della matrice anatomica, senza che l’area di contatto venga toccata dagli strumenti.

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