Dental Tribune Italy

Alla conquista del biofilm sui brackets

By EMS
February 10, 2021

Questo semplice protocollo consente la rapida eliminazione del biofilm e del tartaro nei pazienti con apparecchi ortodontici. Gli apparecchi ortodontici possono essere un fattore scatenante che contribuisce all’insorgere di gengiviti, alla formazione di carie ed alla demineralizzazione dei denti. Inoltre, il biofilm crea attrito sui fili dell’apparecchio. La prevenzione e il mantenimento durante la fase di trattamento sono quindi essenziali (Fig. 1).

Caso 1 - Trattamento GBT su un paziente con brackets

Step 1, 2 e 3
Utilizzare il rivelatore di placca per identificare la presenza e la posizione del biofilm. Questo passaggio è decisivo per motivare i pazienti e far capire loro l'importanza della prevenzione e del mantenimento, seguendo le istruzioni per l'igiene orale domiciliare. Il rivelatore di placca (Figg. 2, 3) consente una facile rimozione del biofilm con l’utilizzo della tecnologia AIRFLOW. Tutto il biofilm e il tartaro di recente formazione, presenti intorno all'apparecchio e nell’area sotto e sopragengivale, possono essere rimossi con semplicità (Figg. 4, 5).

Step 4 e 5
Completa eliminazione del biofilm. Dopo la diagnosi e la localizzazione, la Guided Biofilm Therapy prosegue con lo step AIRFLOW, nel quale si utilizza l'esclusiva polvere PLUS (Fig. 3). Ciò consente una pulizia profonda e la completa eliminazione del biofilm e del tartaro di recente formazione non solo a livello sotto e sopragengivale, ma anche nelle zone di difficile accesso. La superficie degli apparecchi ortodontici, dei brackets e dei fili non viene alterata e il tessuto gengivale viene preservato. Infatti, grazie alla sua granulometria ultrafine (14 μm), la polvere PLUS consentirà una pulizia efficiente e delicata.

Caso 2 - Trattamento GBT su un paziente con allineatori trasparenti

 Step 6, 7 e 8
Grazie al protocollo GBT, l’utilizzo di strumenti ad ultrasuoni non è più dato per scontato. Infatti, dopo la pulizia con AIRFLOW e polvere PLUS, il clinico può facilmente identificare gli eventuali depositi di tartaro rimanenti: l'utilizzo di strumenti ad ultrasuoni diventa necessario solo su queste concentrazioni di tartaro. Il finissimo strumento PS di EMS consente una decalcificazione completa, anche in aree di difficile accesso (Fig. 6). Segui EMS Dental - Italia su Facebook per rimanere sempre aggiornato sulle novità, gli ultimi aggiornamenti di prodotto, iniziative esclusive ed eventi. Visita la pagina: facebook.com/EMSDentalItalia.

L'articolo è stato pubblicato sulla rivista Dentoscope, n. 221/2020 e su Dental Tribune Italian Edition n. 2/21.

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